“Il loro venire, e’ annunciato
da messaggeri interiori
il loro andare -non lo è –
perché non se ne vanno mai”
Emily Dickinson, poesie (1860-1861)

La nascita è senza dubbio un’esperienza travolgente.

Per me è stata così travolgente da fermarmi e guardare alla mia vita per capire bene cosa significa “una nuova vita”.

Sono Ilaria, moglie di Stefano e mamma di Sofia, Zeno e Giulio.
La mia prima formazione ha poco a che vedere con quello che adoro fare ora, ho una laurea in lingue e letterature straniere. Ma da quando sono rimasta incinta di Sofia, la mia prima figlia, per me si sono aperti mondi nuovi: ho iniziato a leggere, leggere e leggere per documentarmi su gravidanza, parto, nascita, allattamento,sviluppo del bambino, massaggio infantile, fascia e mei tai… più cercavo informazioni più capivo che c’erano troppi pregiudizi sulla nascita e l’accudimento dei bambini: allattare una questione di fortuna, il prendere in braccio un vizio, il sonno condiviso il modo migliore per rovinare i propri bambini…

Poi è nata Sofia, così diversa dai bambini delle pubblicità, così la ricerca e l’ascolto sono continuati diventando studio.

Ho seguito il percorso MIPA diventando nel giugno 2011 educatrice perinatale*, formazione che ho completato con un corso di perfezionamento post lauream in Educatore Prenatale e Neonatale presso l’Università degli Studi di Padova con una tesi finale nella quale ho analizzato il caso di una mamma abbandonata dalla rete nel post parto. Dal 2010 sono insegnante di massaggio AIMI diplomata. Il mio lavoro finale ha analizzato l’importanza del massaggio neonatale rispetto la prevenzione e la cura della depressione post-partum.La mia formazione è in continua evoluzione. A febbraio del 2016 ho concluso presso l’Anpep (Associazione Nazionale di Psicologia e di Educazione Prenatale) il percorso Educare Prima di cui sono operatore abilitato (Vedi Iscrizione all’Albo). La tesi finale dal titolo “Educare Prima, la care prenatale” in cui ho riportato l’ esperienza del primo corso di accompagnamento alla nascita per coppie, è disponibile a Gaia per essere consultata e letta.
Ho approfondito personalmente e con diversi seminari, tra cui uno con Alexandra Pope, il tema del ciclo mestruale femminile del quale riconosco il grande potere. Da qui nascono tutte le proposte di Gaia dedicate al femminile.

Gaia sono il mio studio e la mia passione diventati un lavoro.

Dal Settembre 2012 Gaia e’ un centro per le mamme e per le donne, un luogo dove le donne fanno rete, cerchio, insieme di punti infiniti… dove condividere l’esperienza della maternità, non sempre scontata o facile, ma anche dove incontrarsi per meditare, approfondire il potere del ciclo mestruale, conoscere il perineo femminile.

E’ la rete il mio obiettivo. Collaborano a questo progetto di “salute pubblica” ostetriche, ginecologi, pediatri, psicologi, psicoterapeuti, osteopati, logopedisti, giornalisti, professionisti che si prendono cura ogni giorno della salute dei bambini e che periodicamente conducono a Gaia incontri dedicati al femminile e alla maternità.

Vieni a Gaia, sono certa che troverai accogliente il cerchio e coinvolgenti le tante proposte, di cui una sicuramente adatta a te!

 

*Cosa può fare per una mamma l’educatrice perinatale: approfondisci


logo_unco A Febbraio 2017 Uncò Mag pubblica una nuova intervista in cui ho avuto la possibilità di raccontare come sia cambiata Gaia negli ultimi 3 anni e di come sia diventato cruciale il ruolo del papà nell’accompagnamento alla nascita e nel post parto. Leggi qui l’intervista!

cattolica

Nel Novembre 2016 Gaia ha ricevuto il Premio CATTOLICA per l’impegno sul territorio in ambito sociale. Guarda il video su YouTube!

dols-magazineNel Novembre 2016 Dol’s Magazine mi ha dato l’opportunità preziosa di raccontare Gaia e la mia esperienza di donna e mamma. Leggi l’intervista qui!

logo_unco  Per i due anni di Gaia… ecco il regalo di alcune mamme: un’intervista su Uncò Mag, rivista online che racconta le storie di persone che per lavoro e per passione le hanno portate a scegliere un certo stile di vita e a rivoluzionarsi. Leggi l’intervista qui!